La nostra auto … luminosa come la Supercar!

Ricordate la serie televisiva “Supercar” degli anni ottanta in cui la protagonista principale era un’autovettura ipertecnologica dall’intelligenza artificiale?

Ebbene, per gli amanti del genere (perché a questo si saranno ispirati i nostri fantasiosi e impegnatissimi legislatori) ecco che interviene il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti col Decreto 6 novembre 2013 (Regolamentazione dell’installazione delle luci di marcia  diurna  sui veicoli in circolazione – Gazzetta Ufficiale n. 271 del 19 novembre 2013).

Da diverso tempo, prima sporadicamente poi sempre più frequentemente, si incrociava – anche con qualche fastidio alla visuale dell’automobilista – qualche vettura “datata” o malconcia con delle luci quasi psichedeliche (rispetto alla maggior parte delle auto in circolazione) che stridevano, tra l’altro, con i fari già esistenti; col passare del tempo, però, quello che prima era un incontro quasi isolato, abbiamo imparato a vederlo anche su macchine di nuova generazione sempre più spesso, ma la cosa che continuava a colpire su alcune era l’effetto “discoteca” o, visto che siamo quasi in tema (stante il periodo), l’effetto “albero di Natale”.

Curiosando, ho letto dell’esistenza di un equipaggiamento di luci a led, già previste per l’accensione diurna (questa obbligata dal Codice della Strada sempre, anche se fuori dai centri abitati) e intese a risparmiare sui consumi di carburante e sull’usura delle lampade tradizionali di posizione, da questi kit sostituite. La scelta di montarle o meno era e rimane facoltativa, a meno che la vettura non l’abbia in dotazione come accessorio di fabbrica ma, mentre prima anche il loro posizionamento seguiva delle regole non certe, tanto che anche quando non erano montate a regola d’arte le contestazioni si tralasciavano – proprio perché in materia mancava un regolamento inequivocabile – ora, per chi decide di attrezzare il proprio veicolo di tali luci, deve sottostare ai dettami del sopra linkato decreto 6 novembre 2013.

Questi gli aspetti più importanti:

“… Considerata l’esigenza di regolamentare, l’installazione delle luci di marcia diurna sugli autoveicoli in circolazione; Decreta: …

Art. 3 – Caratteristiche tecniche delle luci di marcia diurna

1. Le luci di marcia diurna devono essere omologate in conformità al regolamento UNECE 87. In allegato I è riportato, solo per completezza, uno stralcio del citato regolamento UNECE 87.

2. Qualora le luci di marcia diurna siano raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate ad altri dispositivi di illuminazione o di segnalazione luminosa, ogni singolo dispositivo deve essere omologato in base alle pertinenti prescrizioni recate dalle direttive comunitarie ovvero dai regolamenti della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni;

Art. 4 – Modalità per l’installazione delle luci di marcia diurna

1. L’installazione sugli autoveicoli delle luci di marcia diurna deve rispettare i requisiti riportati nell’allegato II, parte integrante del presente decreto.

2. Nelle figure riportate in allegato III al presente decreto sono specificate le posizioni di installazione delle luci di marcia diurna nei casi in cui le stesse siano dispositivi indipendenti oppure siano raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate ad altri dispositivi di illuminazione o di segnalazione luminosa.

3. L’installazione sul singolo autoveicolo delle luci di marcia diurna è realizzata da un’officina di autoriparazione, di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 122, che emette la dichiarazione di installazione redatta secondo il modello riportato nell’allegato IV, che fa parte integrante del presente decreto.

Art. 5 – Aggiornamento della carta di circolazione

1. Gli autoveicoli sui quali siano state installate le luci di marcia diurna sono soggetti a visita e prova, per l’aggiornamento della carta di circolazione, presso l’Ufficio Motorizzazione Civile, territorialmente competente in relazione alla sede dell’officina che ha effettuato l’installazione.

2. Alla domanda di aggiornamento, di cui al comma precedente, deve essere allegata la dichiarazione di installazione, di cui all’art. 4, comma 3 del presente decreto.

3. L’Ufficio Motorizzazione Civile, previo esito positivo della visita e prova, aggiorna la carta di circolazione, attraverso l’emissione di apposita etichetta riportante la seguente annotazione: «installate luci di marcia diurna conformi al regolamento 87 UNECE».

4. In deroga al comma 1, gli autoveicoli sui quali siano state installate le luci di marcia diurna tramite sostituzione di un dispositivo o di un gruppo ottico originale con uno di analoga forma e dimensioni contenente anche la suddetta funzione non sono soggetti a visita e prova per l’aggiornamento della carta di circolazione …”

Insomma, dopo questo regolamento non dovremmo più incrociare veicoli con sfilze di luci dappertutto: devono essere rispettate delle distanze minime tra loro e anche rispetto al suolo e all’inclinazione e, soprattutto, dovrebbero spegnersi automaticamente nel momento in cui si utilizzano i fari che non siano quelli di posizione. Dovendosi affidare a delle officine autorizzate e obbligati alle visite e prove da parte della Motorizzazione, forse riusciremo ad attenerci a queste regole.

Mi colpisce che ci si adoperi sempre per regolarizzare e rendere più efficiente tutto ciò che poi, alla fine, tocca le tasche del cittadino. E, poiché le autovetture finalmente saranno più visibili anche durante le ore diurne, noi automobilisti ci faremo distrarre da tanta luminosità evitando così di guardare e forse riuscire a vedere l’incuria delle nostre strade e autostrade.

A quando un decreto che evidenzi le buche (meglio dette voragini) sulle strade che quotidianamente percorriamo a nostro rischio e pericolo? Non potendoci aspettare interventi risolutivi … almeno che ci vengano segnalati adeguatamente i pericoli da scansare!


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