Vizi formali nelle cartelle Equitalia: la contestazione va fatta entro 20 giorni

Non è una novità l’attenzione che il contribuente pone sull’operato, più o meno legittimo e legittimato, di Equitalia e/o Riscossione Sicilia S.p.A. (per la Sicilia), stante che tutti noi, a torto o a ragione, ci siamo imbattuti – e probabilmente accadrà ancora – in queste Società pubbliche incaricate della riscossione dei tributi.

Mi ha colpito, nel consultare alcuni siti Web, la particolare considerazione che, nell’articolo che segue e che trascriverò in parte in calce, è stata data al cittadino e all’osservazione mossa in merito alla disinformazione di quest’ultimo su alcuni salienti argomenti, dovuta, il più delle volte (così come mi pare sia stato anche sottolineato nel citato articolo), non ad una volontaria estraneità ai fatti, ma alla deliberata scelta (di alcuni Organi preposti allo scopo) di tenere all’oscuro chi non ha gli strumenti per conoscere e dunque difendersi.

Aderisco prontamente all’invito formulato nella prima parte dell’articolo di Redazione del 16 marzo 2013, dal titolo “Attenzione: il termine per opporsi ai vizi della cartella Equitalia è solo di 20 giorni”, cercando, anche con la mia azione, di cogliere il messaggio finalizzato a “… diffondere il contenuto, poiché a farlo non sarà certo la pubblica amministrazione”.

Ecco cosa è importante sapere:

… L’opposizione all’esecuzione contro Equitalia va fatta inderogabilmente entro 20 giorni dalla notifica della cartella quando la contestazione ha ad oggetto vizi formali dell’atto.

È un principio di notevole impatto pratico, che potrà incidere negativamente sul contribuente quello appena stabilito da una recente sentenza della Cassazione. La regola fissata dalla Suprema Corte, infatti, potrebbe essere del tutto sconosciuta ai cittadini se non bene informati. Val quindi la pena di leggere con attenzione il presente articolo e, quanto più possibile, diffonderne il contenuto, poiché a farlo non sarà certo la pubblica amministrazione.

L’opposizione alla cartella esattoriale emessa da Equitalia, quando ha per oggetto vizi propri dell’atto, va proposta entro 20 giorni dalla notifica della cartella stessa. […]

Il contribuente quindi dovrà prestare massima attenzione, poiché quasi sempre questa specificazione non è mai indicata nella cartella esattoriale e potrebbe trovarsi dinanzi alla possibilità di non poter più svolgere l’impugnazione! […]

Mi auguro che “staffette” simili sortiscano l’effetto sperato: una maggiore consapevolezza in tutti noi.