Bonus Asilo Nido. Arriva Il Contributo Di € 1000 L’Anno

Di scadenze ne abbiamo piene le tasche, ma le date che seguono, per chi ha figli di età inferiore ai 3 anni, è bene tenerle a mente.

A partire dal 17 luglio 2017 fino al 31 dicembre 2017 sarà disponibile la procedura di acquisizione delle domande per ottenere un contributo (detto anche bonus) asilo nido, sia pubblico che privato.

Al pari degli € 800 per il “bonus mamma domani” e/o “premio alla nascita”, anche questo piccolo aiuto economico di importo massimo di 1000 euro, distribuito su 11 mensilità, è stato previsto nell’ottica di offrire un sostegno alla famiglia.

Se ne parlava già nell’ultima legge di bilancio (n. 232 dell’11 dicembre 2016 (GU Serie Generale n. 297 del 21 dicembre 2016 – Suppl. Ordinario n. 57 – art. 1 comma 355). Per l’attuazione, si attendevano le disposizioni necessarie pubblicate con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emesso il 17 febbraio 2017 (GU n. 90 del 18 aprile 2017) e, infine, a dare le apposite istruzioni operative, ha provveduto la circolare dell’INPS n. 88 del 22 maggio 2017.

Proviamo a riepilogare ciò che viene stabilito e la procedura da seguire per inoltrare la domanda all’Inps.

Il contributo asilo nido, detto anche bonus asilo nido, è stato concepito non solo per contribuire al pagamento delle rette nelle strutture pubbliche o private scelte dai genitori a beneficio dei loro bambini naturali, adottati e/o affidati dal 1° gennaio 2016, ma anche

[…] in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche, per i quali le famiglie si avvalgono di servizi assistenziali domiciliari (contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione). (Fonte: Inps)

Qualora il richiedente intenda fruire del beneficio per più figli, sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.

L’importo riconosciuto ammonta a complessivi € 1.000 distribuiti su 11 mensilità. Al genitore che presenterà domanda e che sostiene l’onere del pagamento della retta, corredata dall’iscrizione e dall’attestazione dell’avvenuto pagamento delle singole rate, la somma mensile che verrà corrisposta è di circa € 90,91, a meno che la retta non sia inferiore: in questo caso, verrà liquidata solo la spesa realmente sostenuta.

Come per il bonus di € 800 (premio alla nascita), anche questo di € 1000 non è vincolato ad alcun limite di reddito dei genitori richiedenti.

Può essere erogato per un massimo di 3 anni – sempre che ci sia la disponibilità economica dello Stato nel capitolo di spesa corrispondente – e, tra i requisiti occorrenti, si deve essere residenti in Italia, essere cittadini italiani o della Comunità Europea o, se extracomunitari, bisogna essere in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

Ai fini del presente beneficio, ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria (art. 27 del D.Lgs. 19 novembre 2007, n. 251: «Assistenza sanitaria e sociale: i titolari dello status di rifugiato e dello status di protezione sussidiaria hanno diritto al medesimo trattamento riconosciuto al cittadino italiano in materia di assistenza sociale e sanitaria»).

Prima di inoltrare la domanda, esclusivamente per via telematica ed entro il 31 dicembre di ogni anno (per tre anni al massimo), è utile sapere che il bonus asili nido può essere cumulato solo con il bonus bebè, quest’ultimo però è condizionato alla verifica del reddito ISEE.

Se si richiede il bonus asili nido, non si può usufruire della “detrazione fiscale frequenza asili nido” e sarà direttamente l’INPS ad informare l’Agenzia delle Entrate di tale erogazione. Non si può neppure domandare contemporaneamente il voucher baby-sitting.

Comunque, in merito al cumulo di tali suddetti benefici, la circolare Inps chiarisce che:

Non può tuttavia essere fruito, nel corso dell’anno, in mensilità coincidenti con quelle di fruizione degli stessi.

Ciò sta ad indicare che, se i periodi a cui si riferiscono i vari aiuti non combaciano, questi si possono ottenere.

Presentando l’istanza, si dovrà specificare se la richiesta si riferisce al “contributo asilo nido”, che presuppone la frequenza della struttura pubblica o privata, o al “contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione”, se si chiede un supporto a casa per i bambini affetti da gravi patologie croniche.

In merito a questa seconda possibilità, il contributo di € 1000 sarà riconosciuto in un’unica soluzione direttamente al genitore che ne fa richiesta e che deve coabitare con il figlio, avendo dimora abituale nello stesso Comune. Per accedere al beneficio, alla domanda si dovrà allegare un’attestazione rilasciata dal pediatra di fiducia, che dichiari per l’intero anno:

l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica.

In questo caso, il premio è cumulabile con la corresponsione di voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting (benefici di cui all’art.1 commi 356 e 357 della legge n. 232 del 2016).

Ritengo importante riportare le regole di presentazione della domanda, così come indicato nella circolare Inps del 22 maggio 2017, ovverosia:

La domanda potrà pertanto essere presentata […] esclusivamente in via telematica mediante una delle seguenti modalità: 1) tramite Web, con i servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite “PIN dispositivo” attraverso il portale dell’Istituto. Parimenti, il cittadino potrà utilizzare, per l’autenticazione, il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS); 2) Contact Center Integrato: numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante); 3) enti di patronato, attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Per ulteriori dettagli suggerisco di leggere la circolare Inps n. 88 del 22 maggio 2017 sopra citata e, se dovessero persistere dubbi in ordine alle procedure da seguire per ottenere il bonus asili nido, rivolgersi ad un Patronato presente sul territorio.

L’obiettivo di questa norma è di sostenere la famiglia e, anche se siamo consapevoli che si tratta di piccoli gesti, apprezziamone il tentativo e facciamo in modo che queste informazioni vengano portate a conoscenza anche di chi non ha modo di sapere.

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